I giorni a Vienna


Pianoforte, bagagli... Cominciamo a studiare! 6 Settembre del 1980

La mattina del 6 Settembre è arrivato il pianoforte che Fumiko stava aspettando con impazienza. Uno strumento noleggiato che era abbastanza vecchio di Blüthner aveva un bel timbro ma non avevamo mai visto il meccanismo. Suonando sempre insieme anch'io ero molto contento. Fumiko doveva poter provare a volontà per l'esame.

Era molto importante "il Vorspiel". Prima dell'esame tutti gli studenti dovevano suonare davanti al professore con cui avrebbero voluto studiare e se il professore avesse detto di sì e poi gli studenti se avessero passato l'esame, sarebbero potuti entrare nel suo corso. Fumiko aveva fatto "il Vorspiel" con il signor professore Mrazec il 4 Settembre e ce l'aveva fatta.

Quando siamo andati a un negozio di pianoforte a vedere un strumento che dovevamo noleggiare, era il 1 Settembre, per fortuna, abbiamo trovato un accordatore giapponese che lavorava nel negozio. Ha offerto gentilmente a Fumiko di provare il pianoforte in casa sua fino al giorno del Vorspiel. Per il successo ha aiutato Fumiko a prepararsi al Vorspil in buone condizioni.
Dopo che il pianoforte era arrivato è i bagagli per mare sono arrivati. I vestiti erano più importante per la nostra vita. Essa stava diventando a poco a poco normale. Prima di tutto eravamo contenti di cominciare a studiare quel giorno stesso.
Da Ottobre dovevo cominciare a frequentare il corso di tedesco. L'avevo studiato per un anno in Giappone ma non potevo ancora parlare quasi niente.
Al signor professore Brabec, che era stato il primo solo violoncellista dell'orchestra filarmonica di Vienna, avevo spedito la mia registrazione audio e mi ero messo in contatto con lui. Gli ho telefonato, però, era in vacanza e doveva tornare il 15 Settembre.

Sperando di trovare la sua casa, alcuni giorni prima dell'appuntamento ci siamo andati con la metro e il tram e l'abbiamo trovata facilmente. La casa era in periferia in cui c'erano splendide ville con giardini.

Grinzing, un famoso luogo tristico, in cui c'erano tanti "Heurige" era lì vicino. Speravamo di bere "Heuriger" che era il vino novello del posto quindi ci siamo andati. Il "Heuriger" era fresco e buono, ma anche abbastanza forte. Ci siamo ubriacati subito perché noi, prendendolo per la prima volta, ne avevamo preso troppo come se fossimo austriaci che prendevano il vino con il boccale da 1/4 di litro.
Nelle lettere scritte ai miei in quei giorni posso leggere che siamo stati contenti di ricevere la prima lettera da loro, che saremmo stati contenti se ci avessero inviato del denaro al conto nuovo, che avevamo ricevuto i bagagli, che avevamo potuto noleggiare il pianoforte e che Fumiko ce l'aveva fatta con il suo"Vorspiel"ecc.

Ho scritto tante letere ma Fumiko ha scritto più esattamente con la illustrazione. Oggi le leggo piacevolmente e posso ricordare i giorni. Non avevamo denaro quindi eravamo sempre insicuri però siccome eravamo sempre insieme, trascorrevamo il tempo con cuore pieno di felicità. E i miei in Giappone, che stavano pensando sempre a noi e ci avrebbero aiutato se ci fosse capitato un problema, erano il nostro sostegno morale.
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